....mi ha intimato di sedere ed io ho assecondato il suo volere...
Siamo nel salone della villa del mio sire, fuori New Orleans.
Egli ci chiede di stipulare con lui un contratto, come è usanza nella nostra congrega Invictus.
E' sufficiente accordarsi sulle voci, le penali, e tutto sarà messo nero su bianco.
Tra poco sarà qui il notaio, Mr. Rockfeller, a sottoscrivere il tutto.
Il mio sire chiede ancora ai membri della mia coterie cosa intendono fare, se infine sono d'accordo e cosa intendono avere come pagamento.
Louis sarà lasciato libero di muoversi senza ostacoli all'interno dell'Invictus...cosa alquanto ridicola e senza senso penso io...dopo tutto quello che mi ha fatto.....
Tina avrà 300.000$ più la possibilità di far cacciare il suo sire, Lucas, allo stesso Matheson qualora Tina fornirà a quest'ultimo le informazioni utili per trovarlo.
E' giunto il mio turno di chiedere.
Il mio sire mi guarda ed io gli sorrido di rimando.
Cosa posso chiedere a colui che amo e odio così tanto insieme.
Propongo ancora percentuali sui beni che erano miei...ma egli rifiuta categoricamente....
Propongo allora che tutti i beni passino a me come pagamento della prestazione...ed egli mi guarda domandandomi se so cosa sia una dinastia ciclica.
Si, ho già sentito parlare di ciò, tanto tempo prima....quando ero nata da poco e proprio da lui...
Mi dice che avrebbe voluto farla comunque con me, mantenendo inalterato in tal modo il possesso dei beni all'interno di ciò che a lui piace chiamare la nostra famiglia...
Gli chiedo allora se sarebbe possibile come pagamento avere un ruolo importante all'interno dell'invictus, una carica insostituibile....e lui mi risponde dicendomi che una volta imparato le buone maniere avrebbe potuto cedermi il suo ruolo di Maestro di Galateo....sorride....
La mia mente comincia ad arrovellarsi...mi chiedo se non sarebbe più prudente chiedere come pagamento la salvezza della mia non vita. Chiedere in cambio di non essere cacciata...ma non esprimo questi miei pensieri. Lo amo troppo per offenderlo con una simile contropartita, lo odio troppo per mostrargli la paura che a volte ho di lui.
E' il turno di Jack. Ma ora sembra deciso più che mai a non accettare la sottoscrizione del contratto.
All'improvviso entra James annunciando che una macchina è arrivata alla magione. Dev'essere il notaio.
Aspettiamo di vederlo giungere insieme a James dalla porta principale del salone ma in un momento lo vediamo seduto dall'altra parte del tavolo già intento a sistemare le sue scartoffie per il contratto da stipulare. Ha un odore acre.....è vecchio...l'aspetto certo non aiuta...
E' arrivato il momento di mettere nero su bianco tutto ciò che a voce abbiamo accordato con il mio sire....ma più ci penso e più la parte che lo odia non si fida di lui...mentre la parte che lo ama concederebbe tutto ciò che ha....lotto ancora con me stessa quando sento inasprirsi i toni del discorso che Jack stava facendo con Matheson...mi volto...e Jack è scomparso...
Il mio sire ride dicendo che oramai ha fatto la sua scelta....ha scelto infine la morte ultima...
Guardo i miei compagni che come me rimangono impietriti...
Ma bisogna andare avanti con il contratto.
Vengono messe tutte le clausole del caso tra cui l'impedimento di parlare di questo stesso contratto.
Il mio sire sarà il nostro "datore di lavoro" e noi per lui svolgeremo una serie di atti che indirettamente porteranno alla morte di Rosa Bale.
Se non rispetteremo il contratto ci sarà una caccia di sangue....su ognuno di noi...me compresa...
Louis avrà il suo...come penale ha richiesto l'intero patrimonio di Matheson e quindi anche il mio, nonchè la sua protezione nell'Invictus...
Tina avrà il suo...come penale il mio sire le insegnerà diverse discipline che lui conosce....
Io....avrò la mia Dinastia Ciclica.....a queste parole il mio sire ha inasprito lo sguardo aggiungendo la clausola che OGNI persona legata a a lui parteciperà a questa Dinastia Ciclica....
Come penale ho richiesto poca cosa....che Matheson mi ceda il suo posto nell'Invictus come Maestro di Galateo...
Ho richiesto poca cosa, si,...avrei potuto chiedere molto di più ma non l'ho fatto.
Il notaio ci fa marchiare, come ha fatto egli stesso, il contratto con il sangue. Ora siamo vincolati da ciò che lì vi è scritto. Se uno di noi violerà una sola clausola, la controparte se ne accorgerà e potrà esigere il pagamento della sua penale.
Il signor Rockfeller si alza prendendo tutti gli incartamenti e saluta rispettosamente. Facciamo altrettanto quando il mio sire mi chiede, gentilmente come suo solito, di rimanere per poter parlare un pò. So già che non sarà tenero...l'ho indispettito parlando di Dinastia Ciclica di fronte ad un membro dell'Invictus e di fronte ad altre persone......
Decido di rimanere comunque.
I miei compagni tornano a New Orleans...mi chiedo dove sia ora Jack...
Rimaniamo in salotto....e John mi si avvicina.
Ha un'aria grave..dice che l'ho ferito un'altra volta...
Non ho avuto fiducia e questo fa mancare la sua nei miei confronti....
Controbatto dicendo che lui la sua di fiducia non l'ha mai riposta in me...ed ancora una volta riesce ad addolcire la pillola dicendo che se lo ha fatto è stato per proteggermi...
Se io sapessi cosa ha in mente il mio sire chiunque potrebbe trovarmi ed estorcere i miei segreti...sono ancora piccola....
Con queste parole mi lascia, ricordandomi di comportarmi a modo...se Hallyburton dovesse solo immaginare che ho parlato di Dinastia Ciclica davanti a qualcuno...potrebbe arrabbiarsi molto....
Rimaniamo nella sua magione fino alla notte seguente...
La mia non vita ora è legata indissolubilmente, molto più di prima, al mio sire...
La notte dopo partiamo per New Orleans insieme a James; non percepisco ancora Hallyburton e la cosa mi solleva enormemente.
Il mio sire mi dice che presto Jack sarà nostro ospite....ed anche la portata principale della serata...
Rimango senza parole. Vuole dunque ucciderlo davvero. Vuole pagare il suo debito.
Nella mia mente si rincorrono diversi pensieri. Come fermarlo....o come aiutarlo per avere un pò del suo amore.
Mi propongo infine di uccidere io stessa Jack...di diablerizzarlo...
Ma sorridendo Matheson mi dice che non servirebbe a nulla...che i miei poteri non crescerebbero e che, d'altronde, non vuole che mi sporchi per questo...
Passa una notte.
Suona il campanello.
E' arrivato qualcuno.
James apre la porta ed è Jack. Ha un'aria serena, sorridente....il mio sire lo conduce in una stanza e poi più nulla. Sono rimasta inerte. Dopo pochi minuti il mio sire esce asciugandosi con un fazzoletto di seta le labbra...Jack non esiste più.
Chiedo di poter uscire.
E lui, come odiavo sentirlo fare dai miei genitori umani, mi riempe di domande sul dove e con chi ho intenzione di vedermi. Voglio vedere Tina. Ho bisogno di parlarle.
Mi intima di tornare 2 ore prima dell'alba. Non so se amarlo per questo suo lato protettivo o odiarlo per non prestarmi fiducia.
Esco.
Comunico a Tina che Jack ha incontrato la morte ultima.
E' impietrita quanto lo ero io.
Mi dice che deve andare ora e che non può rimanere con me.
Decido allora di andare da Zatarian...voglio distrarmi.
Arrivo alla sua magnifica casa e felice mi fa entrare. Passano solo pochi minuti in cui già intuisco che andremo velocemente al sodo....e il mio telefono inizia a suonare.
E' James.
Mi viene passato il mio sire che mi chiede dove io sia.
Gli racconto di essere andata da Tina e che ora sono a casa di Zatarian. Come risposta ho l'ordine di rientrare in casa entro 20 minuti.
Rabbia.....odio........e profondo amore si contraggono in me.
Lascio Zatarian con la promessa di tornare e velocemente mi dirigo a casa.
E lui è lì....ad aspettarmi come se niente fosse successo........
Vado in camera mia....stufa di essere controllata, stufa di essere succube, stufa di amare qualcuno a tal punto da permettergli di trattarmi così....
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5 commenti:
Hai detto Hallyburton? Lo sapevo che erano vampiri...
O_o
E' fico ke colori i testi in base all'argomento! :)
DAL DIARIO DI TINA:
Jack è morto.
Non ci posso credere!!
Becky me lo ha detto.
Sono corsa nel mio studio e, tra i libri e le pergamene, ho pianto tutta la notte.
Jack: non ti dimenticherò mai...mai.
Ho preso informazioni sulla identità di Rosa da alcuni membri dell' Ordo, ma non sono riuscita a sapere molto di più di quello che sapevo già.
Questa storia di ucciderla mi puzza troppo.
Non vorrei farlo davvero, ma mi tocca. Ne va della mia non vita.
Per sbaglio, l'altra notte ho risposto alla domanda di Jack che mi chiedeva se alla fine avevamo firmato il contratto: dopo poche ore mi sono ritrovato quel vecchio incartapecorito alle spalle, preannunciato da una insopportabile puzza di muffa.
Mi chiedeva se avessi parlato con qualcuno del contratto...ma come cazzo ha fatto ad entrare nella segretissima biblioteca dell'Ordo?? Diavolo d'un vecchio.
Neanche Mei Wong l'ha notato quando è entrato. Di fretta sono andata nel mio studio..e lui era lì che mi aspettava, il bastardo, mentre si sfregava le mani. Sembrava stessimo giocando al gatto con il topo.
Solo che il fottuto topo ero io.
Gli ho spiegato che era stata una risposta a Jack che comunque era presente quella sera. Mi ha fatto firmare una nuova scartoffia in cui affermavo ciò: maledetta serpe.
Questo contratto mi puzza sempre di più.
Più del vecchio ammuffito.
Ma ho altro a cui pensare: Sara mi ha dato il compito di scoprire tutto il possibile su quel nido del verme dove incontrammo Rosa. Come fare? non ho oscurazione e lei non vuole ancora insegnarmelo...Solo che lei non sa che se mi avvicino troppo potrei incontrare Rosa Bale e potrei morire. Non immagina neanche quanto arduo sia il compito che mi ha affidato. Ma devo farcela. DEVO.
La mia Fede nella Grande Opera è più forte di ogni altra cosa. E lei sarà fiera di me, un giorno. Diventerò degna dei suoi insegnamenti, fosse l'ultima cosa che faccio...
Guardo fuori dalla finestra: la presenza del vecchio mi ha parecchio inquietata: è spuntato dal nulla; aleggia ancora la puzza di stantio e di naftalina ammuffita. E il mio pensiero corre a Lucas. Lucas...
E' proprio per lui che mi trovo in questo studiolo e ingoio tutte queste umiliazioni e mi piego a tutti questi precetti.
E per Alexander: chissà dove sei, mio dolce Gangrel.
Voglio essere libera e forte, liberarmi dai vincoli della mia nullità. Voglio essere come Sara.
Voglio esserlo e lo sarò.
A qualunque costo
Tina
Una figura esile, emaciata quasi diafana è china su di un uomo allettato.
L'uomo è ricoperto di fili collegati a macchinari che lo tengono in vita, il suo corpo è pieno di bolle purulente.
La stanza è quella di un ospedale, il reparto malattie infettive, la figura china sull'uomo sta bevendo il suo sangue da un polso.
Ad un tratto i suoi occhi arrossati si spalancano, la donna prima rapita dall'estasi del nutrirsi, si ritrare dall'uomo e si guarda attorno spaventata.
"Jack? cosa è successo?"
Prima subentra la paura.
"qualcuno ti sta facendo del male?"
poi subentra la rabbia
"no fermateviiiiii"
la donna con il corpo coperto di escorazioni, ferite purulente si gira verso l'uomo, il suo sguardo è di puro odio.
l'uomo si sveglia, tossisce, poi viene preso da degli spasmi tremendi, le macchine che lo tengono in vita impazziscono....
Due infermiere entrano di corsa nella stanza, sembrano non notare la donna...
"cosa sta succedendo....sta avendo un collasso....cristo così lo perdiamo"
La figura si avvicina alle due donne ....
"cose avete fatto al mio Jack?"
l'infermiera che stava iniettando qualcosa al paziente inizia a tossire.....sangue....l'altra infermiera la guarda inorridita
"ma cosa succede Emily...?" e poi anche lei incomincia a tossire violentemente....entrambe le infermiere cadono per terra.
"siete stati voi a far del male al mio infante?"
le infermiere ora sono in grado di vedere la donna vestita solo con un camice da paziente che li osserva dall'alto, è l'ultima visione che hanno prima di spirare.
"Finiscila Mezzo"
Mezzo si gira
"Sarah sei qui....cosa sta succedendo?Jack?"
La figura corre verso una donna dai capelli corvini, il suo viso è coperto da un paio di occhiali da sole.
Si abbracciano.
Mezzo ora piange fra le braccia di sua sorella.
"Sono sola, mi hanno tolto anche il figlio di mia figlia, cosa posso fare?"
"Ci sono qui io , Mezzo....ci sono sempre stata....e ci starò sempre .... per te"
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