Mi sveglio la notte seguente nella mia casa a New Orleans.
Scendo nel soggiorno e trovo il mio sire...
Ho bisogno di parlare con lui....
Parliamo ma come al solito le sue parole echeggiano in me già conosciute, già sentite...
L'unica cosa che si imprime nei miei pensieri è che lui mi vede come una bambina capricciosa...solo quando imparerò a comportarmi come una donna del mio rango potrà vedermi come tale....non riesco a dire altro....lo lascio....
Nella mia casa ultimamente ho visto spesso venire a far visita al mio sire l'Ammiraglio James Loy, un membro dell'Invictus...Controlla e gestisce la MAF produttrice di serbatoio per lo shuttle, lavora per la NASA controllata dalla forza militare americana...
La cosa mi incuriosisce...
Vengo chiamata da John il quale mi dice che è arrivato il momento di muoversi e cominciare ad adempiere le clausole del contratto...dobbiamo fare qualcosa per lui.
Chiamo i membri della mia coterie, gli ultimi rimasti in realtà, Tina e Louis.
Arrivano poco dopo a casa mia.
Il mio sire mi dice che l'Ammiraglio ha voluto fargli un dono: un suo schiavo, un ghoul, che ci aiuterà nella missione che dovremo compiere.
Dobbiamo recarci a Baton Rouge, per prendere una persona molto vicina a Rosa Bale...un suo fratello di sangue....
Il mio sire dice che lo conosco bene......è Pierpoint McGinn.
Pierpoint McGinn era un membro dell'Invictus di New Orleans, bandito perchè smascherato ed accusato davanti alla congrega di attentato al potere di Pearl....proprio da me.
John mi assicura che non avrò nulla da temere...
Andremo a Baton Rouge e ci presenteremo al principe della città, un amico del mio sire. Sarà lui poi a fornirci ogni indicazione per trovare l'ex membro dell'Invictus di New Orleans.
Prima però, dobbiamo recarci vicino al porto, per prendere con noi lo schiavo dell'Ammiraglio.
Decidiamo di partire immediatamente.
Saluto il mio sire...
Andiamo al porto e dopo esser passati inutilmente per il motel dove doveva trovarsi, ci rechiamo, su indicazione gentilmente concessaci con l'aiuto di Tina, dal portiere, in un bar.
Lì troviamo un gruppo di uomini...no...li percepisco in maniera differente dai mortali.....riuniti intorno ad un tavolo.
Devo dire che l'ambiente non è certo consono al mio rango ma qualcuno di quegli omaccioni potrebbe farmi gola......soprattutto il tipo con la cicatrice vicino all'occhio e l'altro...il tipo che ha quell'accento strano...russo direi...
Ci avviciniamo e dopo uno scambio di battute dei bassifondi, ci viene indicato il ghoul che stiamo cercando....si chiama Khalil Ubayd....ma si fa chiamare Uba. .
Ha un aspetto tremendo e nel tragitto che ci separa da Baton Rouge lo facciamo cambiare d'abito...ma soprattutto lavare. Dice di saper guidare per cui lo mettiamo alla prova.....povera la mia Jaguar.....non ha mai avuto nessuno alla guida così poco abile....
Arriviamo a Baton Rouge e, trovata una delle chiese più grandi, cerchiamo un fratello.
Ne troviamo uno che ci indica la strada per il palazzo del principe e subito lì ci rechiamo.
Uno alla volta, dopo essere entrati nell'edificio, veniamo condotti ai piani alti e poi tutti e tre insieme annunciati alla presenza del principe. Uba ci avrebbe atteso ai piani bassi.
Entriamo e prendo la parola elogiando il principe della città, della sua benevolenza ad accoglierci a Baton Rouge e di seguito mi presento.
Mi presento come figlia di John Harley Matheson, suo amico, e di seguito gli altri membri della mia coterie.
Dono al principe il pacco che il mio sire mi aveva ordinato di consegnarli una volta giunti in sua presenza e ne estrae un fucile intarsiato con lamine d'avorio. Dall'abbigliamento deduco che anche lui, come il mio sire, ha partecipato alla guerra di secessione...anche se sicuramente in maniera più attiva...
Ci chiede motivo della nostra visita nella sua città ed io rispondo che siamo qui proprio a causa dei frequenti racconti che il mio sire fa di Baton Rouge, descrivendola come un oasi governata dalla congrega dell'Invictus....spinti dalla curiosità.
Passa qualche minuto...avvicinandomi al principe chiedo udienza privata.
Egli ce la concede senza indugio.
Ci porta in una sala privata dove ci chiede motivazioni.
Rispondiamo dicendo che il motivo che ci ha spinti fin qui è anche dovuto alla mia volontà di domandare venia per ciò che ho fatto ad una persona...Pierpoint McGinn.....
Il principe ci risponde che il fratello è fuori Baton Rouge e che non sarà di ritorno a breve perchè in viaggio di affari....sarà egli stesso a contattare il mio sire per dirgli quando McGinn sarà in città....
Gli diciamo che qualora volesse potrà trovarci proprio qui a Baton Rouge, d'altronde rimarremo qualche giorno....e che non è necessario scomodare il mio sire per questo genere di cose.....sono io dopotutto che voglio parlare con McGinn...
Lasciamo il palazzo del principe e scendiamo sconfortati....come è possibile che non sia qui...eppure doveva esserci....che sia il principe a nasconderci la verità?..ma è un amico del mio sire....
Torniamo da Uba che dice di aver trovato un covo per la notte....ma prima di andare via ci ferma un fratello...dice di essere un consacrato di Chicago e che deve recarsi in fretta a New Orleans...noi gli facciamo presente che non possiamo tornare a New Orleans ma se vuole possiamo portarlo ad un taxi....perplesso ci segue
Saliamo in auto.
Dopo poco lasciamo il fratello alla fermata dei taxi proponendogli di rimanere con noi per la notte, che non è sicuro...ma lui dice che sarebbe più sicuro per noi dare retta ad un fratello più anziano.....Ce ne andiamo lasciandolo solo.....
Dopo pochi minuti delle moto ci sono dietro....Uba pensa che ci stiano seguendo....
Il principe ha detto che la città era sicura...
Facciamo ancora qualche giro e le moto continuano a seguirci....a suonare.....a far rombare i loro motori....Non percepisco fratelli e non so francamente chi cavolo siano questi energumeni...ci minacciano facendo schioccare dai loro accendini piccole fiammelle.....sanno cosa siamo....
Decidiamo di tornare dal consacrato alla stazione dei taxi...Gli chiediamo spiegazioni e lui ci dice che quelle persone adorano il demonio....fanno parte della stirpe di Bail...ed inevitabilmente la mia mente associa questo nome con quello di Rosa Bale...
I membri della mia coterie dicono che quest'assonanza non ha niente a che vedere con Rosa....ma questo nome continua a ronzarmi in testa...
Decidiamo di seguire allora il consiglio del fratello di Chicago e a tutta velocità ci dirigiamo verso New Orleans. Al confine di Baton Rouge i motociclisti interrompono l'inseguimento.
Ma l'alba è molto vicina e Uba spinge al massimo la macchina.
Neanche i poliziotti riescono ad arrestare la nostra corsa dopo che il confratello li convince di lasciarci andare.
Una volta tornati a New Orleans lo lasciamo nella chiesa di Padre Marrow e noi torniamo ognuno ai nostri covi. In auto il confratello ci domanda del motivo della nostra visita a Baton Rouge ed io, esasperata per ciò che ci era successo e per il fallimento della missione, rispondo che i motivi che ci hanno condotto in quella città ci appartengono. Tono troppo arrogante verso un fratello più anziano.
La notte seguente parlo con il mio sire il quale, sorpreso del mio repentino ritorno a casa, me ne chiede motivazione.
Gli racconto la storia e naturlamente gli racconto anche del fratello di Chicago....e di nuovo vengo rimproverata per l'eccesso di arroganza che dimostro in queste situazioni.......di nuovo una bambina viziata....Mi dice, inoltre, che è stata indetta una riunione del circolo dei Pimogeniti in cui, proprio quel confratello, avvertiva di un gruppo di satanisti che si spingevano verso sud...verso New Orleans.....
Mi vedo con i miei compagni di coterie e Uba al parco e decidiamo di andare nuovamente dal confratello per poter parlare e capire se sa qualcosa in più di quei motociclisti, di McGinn......
Non riusciamo ad estorcere nulla...è palesemente offeso dal modo in cui è stato attaccato....e soprattutto perchè non abbiamo dato lui ascolto immediatamente...
Louis decide allora di chiedere venia per noi tutti...saremo al suo servizio se vorrà perdonarci....
Il fratello sorride....
Ci comunica che tra due notti dovrà tornare a Chicago e che ha bisogno di una scorta...quella scorta saremo noi....
Comunico a John che sto per partire, anche per cercare di scoprire qualcosa in più su McGinn....per Chicago.
Mi risponde che forse questa è la giusta punizione, che forse pagare per la mia arroganza mi farà imparare a comportarmi come una donna del mio rango dovrebbe
...di nuovo un colpo sordo al centro del mio petto vuoto...
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