Non è passato un mese...
E le parole sono scivolate senza che me ne rendessi conto...
Ero ancora una bambina...con la voglia di fare, diventare grande e cavarmela da sola.
Questa possibilità mi è stata data da un uomo meraviglioso, che non solo mi ha fatto credere che potessi farcela, mi ha spronata, ma ha avuto l'accortezza di non farmi capire quanto mi stava dando.
Quanto sostegno. Quanto supporto. Non solo materiale...
Accolta in casa sua. Come fossi una figlia.
Ricordo un giorno...ero un pò giu e a lui non andava granchè di andare a vedere uno spettacolo che si prospettava di una noia mortale. Mi invitò. Andammo insieme.
Prendemmo un aperitivo. Parlammo tanto. Parlammo di me, di lui, del futuro.
Entrammo a teatro. Non c'ero mai stata in quel teatro. Era davvero bello. Con uno stile dei primi del 900. Non altrettanto bello fu lo spettacolo, durante il quale, su sue indicazioni, sono riuscita a svegliarlo in tempo per non far sentire a tutti gli altri il suo russare...
E' stato davvero uno spettacolo tremendo. E' stata davvero una bella serata.
Chiacchiere dal balconcino dove ci spostammo. Poi una passeggiata sotto la luna di Roma fino all'auto, i cornetti caldi prima di tornare a casa.
Rientrai con il cuore leggero ed un grazie ad un uomo che mi faceva sentire amata come una figlia.
Un disco...il giorno dopo....mi sveglia la melodia di un Cafè du Paris...
Entro in cucina e lui è lì, nel suo regno a cucinare...il caos è tanto, come sempre, ma la musica rende tutto magico.
Adoro questo cd...adoro il fatto di avere un pezzettino di un uomo così grande e che ha voluto dire tanto nella mia vita; anche se il pezzettino più grande rimane nell'amore che mi ha voluto, ed in quello che io ho voluto a lui.
Le passeggiate in montagna, andare a funghi, le canzoni, la chitarra, i suoi "ah però", la sua voglia di proteggere chi ama anche quando non ve n'è il bisogno, l'insalatiera di pomodori e cereali alle 9 di mattina che mette allegria, il fervore politico la pappa con il pomodoro, il suo "ragazzi, vi voglio bene". Il suo dolore che non ho visto. Il dolore che ho qui per non aver potuto.
Ti ho voluto bene davvero. Te ne voglio ancora.
Ciao Vittorio.
martedì 17 agosto 2010
martedì 8 giugno 2010
1, 100, 1000 cose girano intorno.
100 1000 10 000 cose continuano ad arrivare.
Tu rimani ferma, seduta nella stanza buia. Gli occhi chiusi e tutto rotea in maniera vorticosa.
Riesci a distinguere qualche tratto...qualche lineamento, trovi il giusto posto per qualcosa.
Ma le altre 99, 999, 9999 continuano a girare. Tutto intorno a te vortica.
Uno scossone, un tremito. Socchiudi gli occhi. La mano. La sua mano.
La afferri.
Tutto si accende. Tutto riprende colore. I tuoi occhi non sono chiusi. I tuoi occhi non lo sono mai stati.
100 1000 10 000 cose continuano ad arrivare.
Tu rimani ferma, seduta nella stanza buia. Gli occhi chiusi e tutto rotea in maniera vorticosa.
Riesci a distinguere qualche tratto...qualche lineamento, trovi il giusto posto per qualcosa.
Ma le altre 99, 999, 9999 continuano a girare. Tutto intorno a te vortica.
Uno scossone, un tremito. Socchiudi gli occhi. La mano. La sua mano.
La afferri.
Tutto si accende. Tutto riprende colore. I tuoi occhi non sono chiusi. I tuoi occhi non lo sono mai stati.
mercoledì 3 febbraio 2010
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