giovedì 15 marzo 2007

Giocata del 13 marzo

Chiusi nella chiesetta del paese ci apprestiamo a pregare con Adam in cerchio intorno all'altare, su cui poggia il teschio ritrovato nel silos.
Adam intona una nenia in latino....sta pregando Longino di darci la forza... Ci stringe con forza le mani...la nenia lo fa entrare in una sorta di trance...
E' quasi l'alba e io non ho sonno...
All'improvviso un raggio di sole raggiunge la mia gamba...il dolore è allucinante ma non cedo e cerco di nascondermi al sole pur rimanendo nel cerchio....all'improvviso tuoni e lampi....e acqua come mai ne ho vista cadere...il cielo sta per essere oscurato...E' mattino e io non sto dormendo...
Adam si riprende dicendoci che ora possiamo andare...ma Uba ci informa che la chiesa è circondata dalla polizia.
Il servo esce dalla chiesa e riesce, nascosto dal diluvio e dalla poca visibilità, a prendere un furgone e farci salire sul retro. Partiamo ma quasi subito il furgone sbanda...le ruote sono state tranciate.
La polizia ci è addosso immediatamente e intima di scendere dal furgone. Tina fugge dicendo di dover recuperare un mezzo per andar via. Uba si getta a terra per poi nascondersi. Io e Louis scendiamo mentre questi urlano di metterci faccia a terra. Lo facciamo e mentre Louis si finge un ostaggio io mi fondo con il terreno....Solo confusione sopra di me ora....
Sento Uba che si avvicina....lo percepisco sopra di me....la zona allora dovrebbe essere sicura...
Esco dal mio nascondiglio e vedo Uba e Louis vestiti da poliziotti.
Ci dirigiamo dove dovrebbe trovarsi anche Tina ma ci si presenta un'occasione per scappare: un'ambulanza si ferma per chiedere agli "agenti" dove sono i feriti.....requisiamo in mezzo e una volta fatta salire anche Tina decidiamo di andarcene....Adam non risponde ai nostri richiami....è sparito non appena il furgone si è fermato...
Grazie al nostro nuovo mezzo riusciamo ad uscire dalla città e superare con facilità i posti di blocco...Ma più ci allontaniamo e più il tempo migliora favorendo l'uscita di un sole che non vedevo da tanto...ma gli occhi mi si chiudono....
Mi sveglio nuda sotto strati di coperte nel retro dell'ambulanza. So che Uba ci ha protetti.
Decidiamo di disfarci dell'ambulanza e noleggiamo una limo con la quale ci facciamo trasportare nella chiesa più grande di Chicago. Uba ci ha condotti fin qui.
Entriamo e con nostra grande sorpresa veniamo condotti dinanzi al cospetto di.....Adam.
E' in buona salute e ci promette di portarci subito dal principe come promesso e di farci incontrare McGinn subito dopo.
Con i soliti rituali veniamo portati al cospetto di Al Capone. Gli porgo in omaggio il quadro che Guy mi ha dato e questi incurante lo lacera estraendone un cd...Non faccio domande... Il principe ci consente di rimanere in città e ci indica i luoghi di caccia.
Usciamo ed Adam, come promesso, ci porta nel luogo d'incontro con McGinn.
E' un locale....e seduto nel privè c'è proprio l'ex membro dell'Invictus di New Orleans con un altro fratello. Ci viene detto che è il notaio dell'Invictus di Chicago. McGinn accetta di incontrare il mio sire in cambio di una firma su un contratto di silenzio. Lo firmiamo e usciamo in fretta. Lui verrà a New Orleans quando avrà finito di sbrigare i suoi affari.
Una scorta fornitaci da Adam ci riaccompagna a casa. Finalmente a casa.
Uba viene con me, e salutati i miei compagni ritorno dal mio sire.
Lo trovo nel salotto, come al solito, ma è irrequieto e nervoso.
Mi aggredisce immediatamente chiedendomi il perchè non abbia ascoltato le sue parole ed abbia telefonato a casa....la denuncia per il furto dell'auto...
Uba, su mia richiesta, racconta cosa è successo a Chicago, incluso il contratto del silenzio.
Il mio sire si gira verso di me e con sguardo gelido mi dice di recarmi la notte seguente nell'elysium dell'Invictus.....accetto.
Io non credevo che anche indirettamente il far dire o il semplice ascoltare senza intervenire provocasse una tale conseguenza...Trovo il mio sire e Pearl insieme al magistrato della congrega. Sono stata denunciata da Jhon per la violazione del contratto....mi viene detto che la pena sarà minore se confesserò subito ciò che ho fatto.... Non vedo alternativa..mi sento braccata...e tradita...io volevo semplicemente metterlo al corrente di ciò che era successo...Quando inizio a confessare il mio sire sorride.....
Capisco di averlo deluso di nuovo...questo è il suo modo per punirmi....

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