venerdì 6 giugno 2008

...il suono del motore ancora m’accompanga
Scandisce le mie ore
E gli occhi sono pagine che il tempo riempie di immagini
E di accordi e di parole che raccontano e racconteranno
Le nostre lacrime e i sorrisi
Come uno specchio dei ricordi
E nei tuoi ricordi vedo macchine dall’anima
Meccanica e mani che sapientemente regolano
Giri e tempi dello scoppio che sembra di tuono
E alla fine del lavoro riconoscere quel suono
Il suono del motore
Che irrompe nel silenzio
E porta nuovamente alla mia mente la precisa convinzione che
Comunque vadano le cose io ricorderò il tuo nome
Ricorderò, ricorderò il tuo nome
Ricorderò, ricorderò il tuo nome
Ricorderò il tuo nome quando viene febbraio
Ed è normale
Perché da lì è partito tutto quanto...
I ratti della Sabina

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